lunedì 18 maggio 2009

POLITICA THAILANDESE PER ITALIANI

Negli ultimi tempi, sono stati molti i turisti italiani che si sono dimostrati interessati sugli avvenimenti politici in Thailandia.

Per maggiore comprensione, sono stati formulati i seguenti fatti aventi personaggi chiave Italiani ambientati in terra Siamese. Vediamone lo sviluppo: 

“..... il governo Berlusconi, il quale e’ stato rieletto con una valanga di voti nelle elezioni del Febbraio 2006, e’ da diverse settimane sotto pressione da parte del PAD (Alleanza Popolare Democratica) i cui membri hanno maglie gialle i quali ne chiedono le dimissioni. Berlusconi ha completato la vendita di Mediaset al governo Singaporeano per una cifra stimata di circa 75 miliardi di baht (1 miliardo 630 milioni di Euro circa) senza pagare un centesimo di tasse poiche’ la vendita e’ stata fatta passare per via privata tramite suo figlio PierSilvio e qualche familiare al fine di non tassare il capital gain. Quest’ultima beffa ha fatto esplodere la rabbia gia’ accumulata dei suoi antagonisti ed e’ culminata con il colpo di stato del 19 settembre 2006 che ha visto i carri armati scendere in piazza ed i soldati fare le foto con i turisti.

 Berlusconi e’ rimasto esiliato in Inghilterra dove ha anche acquistato la squadra di calcio Manchester City. Una giunta militare ha dato origine al Consiglio di Sicurezza il quale fa’ capo al governo avente come primo ministro Lamberto Dini mentre si sono chiamati all’appello esponenti emeriti della societa’ al fine di redarre una nuova costituzione da preparare nel giro di 1 anno per poi chiamare i cittadini alle urne per l’approvazione: Topolino, Minnie, Pluto, Paperino, Platinette, il mago Otelma, Pupo e tanti altri alti esponenti della societa’ Thailandese figurano tra coloro che prepareranno la nuova costituzione. Pare che anche l’Uomo Ragno abbia dato il suo consenso a partecipare.

 La nuova costituzione (battezzata del 2007) e’ stata votata a maggioranza dai cittadini e pertanto e’ passata anche se tutti quelli che l’hanno votata non hanno capito un cavolo di quello che c’era scritto.

 Tutto e’ pronto per le nuove elezioni generali e indovinate chi vince ? I.A.I. (Italiano Ama Italiano), il partito di BERLUSCONI che nel frattempo e’ stato condannato allo scioglimento per poi risorgere dalle ceneri con un nuovo nome: Partito del Potere del Popolo (P.P.P.). Il Berlusca e’ riuscito nella campagna marketing “prendi 500 baht e voti me”. Nel frattempo pero’ Berlusconi e’ stato condannato dalla Corte di Cassazione in via definitiva colpevole di avere evaso le tasse (un bel po’ di tasse !!) e di aver approfittato della carica di Primo Ministro per favoreggiare l’acquisto di un bel pezzo di terra a Bangkok a prezzi stracciati a favore di sua moglie Veronica. Braccato dalla giustizia, il Berlusca non puo’ fare da Primo Ministro e se ne sta’ pertanto in esilio. Si decide quindi di eleggere Gianni Letta quale Capo di Governo.

 All’avanzata delle domande dei giornalisti che chiedono se Letta sia il fantoccio di Berlusconi, Letta si fa’ scappare “... e allora ? Che c’e’ di male essere il fantocc...” OPPPSSS !! Gli e’ scappata !! Lo avevano gia’ capito tutti ma alla fine ci mancava la conferma da parte dell’interessato che sembra non farne un grosso problema. Letta ne fa’ di tutti i colori: parla e sparla, aggredisce verbalmente i giornalisti che lo mettono alle strette e si permette il lusso di condurre una trasmissione di cucina sulla RAI.

 Con il Governo dalla sua parte, Berlusconi decide di uscire dall’esilio e quindi di ritornare in Thailandia ed affrontare i processi a suo carico sicuro di poter vincere. Chiede di tanto in tanto il permesso al tribunale di poter lasciare il Paese per viaggi d’affari di pochi giorni finche’ succede che va’ in Cina per partecipare all’apertura delle Olimpiadi e non ritorna piu’.

Il gruppo di maglie gialle – stavolta sempre piu’ numeroso – comincia ad averne abbastanza ed inizia ad invadere il prato esterno a Palazzo Madama a Bangkok. Vi sono pure scontri e tafferugli nell’area centro sia con la Polizia che con le maglie rosse che sono pro-governo (incitati da videoconferenze dall’Estero di Berlusconi). Il leader delle maglie gialle Carlo Angelini - proprietario del giornale “The Manager” e di “ASTV” – continua a far girare programmi da lavaggiodelcervello tramile la sua TV ed il suo giornale per attirare ancora piu’ gente aumentando cosi’ il numero delle maglie gialle.

 Alcune maglie gialle hanno invaso le sedi della RAI ed assediato gli uffici compiendo atti vandalici. Le forze dell’ordine li stavano aspettando dentro le sedi di Saxa Rubra ed una volta che sono riusciti ad entrare, c’e’ stata una sorta di cattura stile “caccia alle galline” dove purtroppo le forze dell’ordine non hanno prevalso poiche’ qualcuno si era dimenticato di spiegare loro che cosa sono pagati a fare. I giornalisti hanno evacuato la sede scortati ed alcuni sono stati anche soggetti a minacce da parte della folla dei gialli.

Intanto Letta viene denunciato poiche’, costituzionalmente in qualita’ di Primo Ministro, non puo’ avere in corso altri contratti di lavoro (e pertanto non puo’ partecipare a trasmissioni di cucina e ricevere stipendio). Quando oramai gli scontri tra polizia e maglie gialle si fanno frequenti, ecco che il tribunale riconosce Gianni Letta colpevole di avere un contratto di lavoro quale conduttore di una trasmissione di cucina e pertanto, essendo tale situazione incostituzionale, lo toglie della carica di Primo Ministro, carica per la quale subentra il cognato di Berlusconi: Emilio Fede.

 Alla notizia della caduta del marito, la First Lady avrebbe dichiarato “... se almeno avesse fatto la trasmissione in diretta da casa, mi avrebbe fatto risparmiare una gran fetta di lavoro quel rimbambito ...”

 Fede si trovera’ ad essere il Primo Ministro piu’ lampo della storia della thailandia poiche’ rimarra’ in carica la bellezza di 3 mesi e centrera’ benissimo il ruolo che piu’ gli compete ossia quello della “tartaruga sul palo”. Tale e’ la definizione che gli viene attribuita da tutte le parti poiche’ la sua immagine equivale ad “...una tartaruga che viene trovata in bilico in cima ad un palo piantato nel terreno: e’ fuori posto, fuori luogo, i movimenti sono goffi ma soprattutto pensi a quale scemo al mondo (Berlusconi) possa averla messa in quella posizione ...”

 Dopo giorni e giorni di protesta per le strade, ora il corteo di maglie gialle si e’ diretto all’aeroporto internazionale di Bangkok e lo ha assediato con canti, balli, feste, tombole, torta fritta e lambrusco. Tutti i voli sia in partenza che in arrivo sono stati cancellati. I gialli chiedono le dimissioni immediate del Governo Fede. Dimissioni che riescono ad ottenere dopo 7 giorni di assedio su condanna del Tribunale il quale riconosce alcuni membri del parlamento colpevoli di aver comprato voti ed ordina pertanto la dissoluzione del P.P.P. oltre a condannare membri parlamentari e del governo (tra cui il Primo Ministro) a rimanere 5 anni fuori da qualsiasi carica politica. Il Governo cade ma non si va’ alle elezioni generali. Il partito maggioritario dell’opposizione (Partito Democratico) forma una coalizione di maggioranza e riesce a salire al governo e quindi sale Veltroni come Primo Ministro.

 Veltroni e’ un moderato che si trova ben presto a dover fare i conti con le maglie rosse che supportano Berlusconi al quale nel frattempo gli e’ stato revocato il passaporto diplomatico, gli hanno congelato i beni, ha venduto il Manchester City ed il Regno Unito gli ha revocato il visto di soggiorno ed e’ pertanto in esilio da fuggitivo tra Hong Kong, Emirati Arabi, Lipari, Ragusa, Lapponia, Antartide e chi ne ha piu’ ne metta.

Le maglie rosse (oramai in delirio dalle teleconferenze Berlusconianie di incitazione alla sommossa), vogliono lo scioglimento del governo Veltroni il quale non risulta essere stato eletto democraticamente e le conseguenti elezioni generali.

Berlusconi dall’estero incita continuamente le maglie rosse alla rivoluzione: parla alla CNN, ad AL JAZEERA, alla CSBC, a TELEREPORTER e PLAYBOY TV. Promette 500 baht per chi indossa una maglia rossa e 1000 per chi spacca tutto e questo fara’ si che tanti si troveranno con i soldi in tasca ed una maglia rossa adosso senza capire un cavolo del perche’ sono li’ .......

 Veltroni si sta’ dando un gran da fare per organizzare a Pattaya il summit dell’ASEAN (l’equivalente della UE) anche se gli altri Stati membri da ben 40 giorni gli stanno dicendo “ ... Walter, non essere cosi’. Con tutto quel giro e rigiro di maglie, riconosci che hai dei problemi in casa. Lo faremo un’altra volta il summit da te. Per questioni di sicurezza, facciamolo a casa di uno di noi, dai ....” e Veltroni “ ... ma nooo! Non vi preoccupateee ! Non succedera’ nienteeee ! E’ tutto sotto controllooooo ! ...”.

 Si fa’ il summit a Pattaya e succede il prevedibile ossia scontri tra le maglie rosse con le forze dell’ordine e la gente locale esasperata. L’auto di Veltroni viene fermata al semaforo e viene presa di mira a mattonate, uno dei quali spacca il vetro posteriore. Con tutti i ministri dell’ASEAN che scappano da “Villa Serena” sede del summit di Pattaya a bordo di elicotteri, i rossi si spostano a Bangkok dove pero’ verranno bloccati dall’intervento delle forze armate (che durante il precedente assedio dei gialli 4 mesi e mezzo prima all’aeroporto non si erano visti ..... chissa’ come mai!): i rossi battono in ritirata in poco meno di 2 giorni di tafferugli.

 Si dichiara Bangkok in Stato di Emergenza anche se tutto e’ tornato normale. Carlo Angelini – uno dei leader delle maglie gialle – e’ vittima di un agguato dove tentano di farlo fuori sparandogli raffiche di proiettili mentre si trovava in auto dal quale e’ miracolosamente uscito indenne dopo una scarica di qualcosa come 50 proiettili kalashnikov a distanza ravvicinata e l’auto ridotta ad un colabrodo. Vicino ai bossoli, sono state rinvenute anche 5 bottiglie di SamSom letteralmente scolate ..... ecco perche’ l’assassino ha fatto cilecca pur avendosi intascato 6.000 baht per l’attentato.

Pare che a qualcuno non sia andata giu’ la ritirata dei rossi ed ha pertanto pensato di fare un attentato alla sede centrale della Bangkok Bank con tanto di bombe molotov, granate ed artiglieria pesante. 3 persone sono state arrestate per l’attentato (fortunatamente sventato) ed hanno confessato di aver intascato la stratosferica cifra di 5,000 baht (110 Euro circa - tassabili) dai loro mandanti che pare siano degli ufficiali militari. Poiche’ un gruppo di scienziati che lavora sui cervelli thailandesi ha stabilito che 8,500 baht (240 dollari circa) e’ la cifra che un thailandese accetterebbe per scaricare una bomba all’idrogeno su Bangkok per poi rifinire il lavoro con una successiva bomba atomica, la capitale rimane ancora in leggerissimo Stato di Emergenza.

I rossi non hanno digerito la ritirata dalla capitale e decidono quindi di ritentare il riaggruppamento in un’altro posto visto lo Stato di Emergenza a Bangkok. La TAT (la potente autorita’ del turismo Thailandese) pensa ai turisti che cancelleranno le vacanze in Thailandia e pertanto vara dei piani di riaquisto immagine ai quali Veltroni da’ il suo immediato appoggio revocando lo Stato di Emergenza a Bangkok per fare in modo di riaquistare l’immagine internazionale oramai offuscata e la fiducia negli operatori turistici mondiali che nel frattempo avevano detto ai loro compatrioti di evitare la capitale per questioni di sicurezza. L’eliminazione dello Stato di Emergenza viene presa al balzo dai rossi i quali vanno di nuovo all’attacco sulla capitale ma stavolta con marce di protesta pacifiche e preannunciate.

Veltroni ci riprova di nuovo. Dice ai membri dell’ASEAN “....ci rivediamo tutti di nuovo a Phuket a meta’ Giugno e stavolta vedrete che tutto filera’ liscio. Il popolo di Phuket non permettera’ mai cio’ che e’ accaduto a Pattaya“. I suoi colleghi esteri lo ascoltano esasperati e qualcuno gli sussurra “... dai Walter, lascia perdere” ma lui non vuole perdere la faccia e si convince di avere un’altra chance. Perdipiu’ il capo della sicurezza – che e’ anche vice-primo ministro il quale ha fallito miseramente di proteggere il summit a Pattaya – e’ ancora incredibilmente al suo posto ed e’ per questo che le adesioni degli altri Ministri per il nuovo summit a meta’ giugno e’ stato qualcosa come “Oh, vorrei tanto attendere ma ho degli impegni urgenti !”..... (to be continued)

mercoledì 21 gennaio 2009

SANTIKA “LASCIATO STARE” : UN ALTO UFFICIALE ENTRA NELLA SOCIETA’

“... nel corso delle indagini emergono fattori che fanno riflettere di come, per i dirigenti del locale e successivamente per la polizia, la sicurezza di centinaia se non migliaia di persone fosse un fattore totalmente irrilevante ..”


1 gennaio 2009. Il Santika Pub di Bangkok celebra il capodanno tra musica dal vivo e fuochi d’artificio quando scoppia un incendo causato dei fuochi d’artificio lanciati durante il concerto. 66 giovani muoiono orribilmente in una struttura che, non avendo licenza d’intrattenimento, non disponeva tra l’altro di uscite di sicurezza adeguate. Il concerto non avrebbe mai dovuto aver luogo.
Nel corso delle indagini emergono fattori che fanno riflettere di come, per i dirigenti del locale e successivamente per la polizia, la sicurezza di centinaia se non migliaia di persone fosse un fattore totalmente irrilevante soprattutto da quando entra in gioco un colonnello diventandone socio.
Prima dell’arrivo di quest’ultimo, il locale era gia’ nell’occhio delle autorita’ e la polizia aveva sporto ben 47 denunce poiche’ operava senza licenza.
La polizia poi ha smesso di fare retate subito dopo che il Colonnello Prayont Lasua - vice-capo del Crime Suppression Division – ne e’ diventato socio il 17 Settembre 2006.

La commissione investigativa ha sottoposto il rapporto al Ministro di Giustizia Pirapan Salirathavibhaga.
Nel rapporto, si dichiara che Suriya Ritrabue, Amministratore Delegato della White & Brothers 2003 Co (la societa’ che gestisce il Pub), e’ addetto al parcheggio del Pub e non si e’ ancora costituito alla Polizia. Inoltre, i dirigenti non hanno pagato le tasse d’intrattenimento nei passati 5 anni dove il giro d’affari e’ risultato essere di 250 milioni di baht e le tasse evase 25 milioni cosiccome non hanno pagato le tasse pubblicitarie e territoriali al distretto di Watthana e le tasse sul reddito al fisco.
La commissione ha anche stabilito che Wisut Setsawan, 44 anni azionista maggioritario, e’ colui responsabile di aver cambiato la destinazione dell’immobile da residenza privata a locale d’intrattenimento senza pero’ averne ottenuto il permesso e quindi la licenza. Setsawan dovra’ rispondere di utilizzo improprio e di mancato rispetto delle norme di sicurezza.
Le firme dei tecnici che hanno progettato la struttura e supervisionato la costruzione risultano falsificate.

27/01/2009 Fonte: Bangkok Post

venerdì 16 gennaio 2009

ACCESSO INTERNET PER PENSIONATI

Sono in possesso di un RETIREMENT VISA ed ho comprato casa con contratto di 30 anni. Vorrei installare la linea telefonica cosicche’ posso connettermi ad Internet ma cio’ non mi viene permesso. L’impiegato della TOT afferma che devo essere in possesso di permesso di lavoro per ottenere la linea del telefono. Il mio visto dice chiaramente che non posso lavorare e pertanto significa che la Tailandia non vuole che i pensionati abbiano l’accesso ad internet nelle loro case. Trovo tutto cio’ assurdo e gradirei saperne la ragione.

15/1/09 – Firmato: Jannie Breytenbach – Kathu


RISPOSTA:

“Non e’ che la Tailandia non vuole i pensionati con l’accesso ad internet. Il punto e’ che a volte abbiamo problemi a riscuotere il canone da parte di utenti stranieri. Molti di costoro lasciano la Tailandia o si trasferiscono senza pagare il canone. Con il permesso di lavoro, e’ facile risalire al loro indirizzo tramite il loro datore di lavoro. Raccomandiamo pertanto ai pensionati o chiunque non abbia un permesso di lavoro di fare domanda con l’aiuto di un Tailandese che puo’ fornire un’indirizzo permanente”

15/1/09 – Firmato: Walaipron Chianwich – impiegato alla TOT di Phuket

venerdì 10 ottobre 2008

PROSTITUZIONE: ISTRUZIONI SULL’USO



“Molte ragazze-bar rifiutano diversi clienti mentre accettano altri sulla base del piacersi reciproco”




Questa e’ l’affermazione del Capo della Polizia di Patong (Kathu) – Colonnello Grissak Songmoonnak –alla domanda di uno straniero riguardo la prostituzione. Vi riporto tutto il contenuto:

Domanda: “Ho sentito che la prostituzione e’ illegale in thailandia ma vorrei che la legge venisse chiarita. Gradirei soprattutto sapere come la legge si applica sia per il compratore che per il venditore della prestazione sessuale e quando si ritiene che l’illegalita’ abbia avuto luogo.”

Grissak: “La illegalita’ della prostituzione si riferisce principalmente nel forzare una donna ad avere sesso con i clienti. Questi casi solitamente riguardano i bordelli dove le donne sono imprigionate in condizioni terribili e che non vengono frequentati dai turisti stranieri. In Patong, ci sono 3 aspetti della legge che i turisti devono essere al corrente:

1)Se una donna e’ sotto i 18 anni, il cliente si rende colpevole di pedofilia che e’ un’offesa seria;
2)Ai travestiti di solito viene richiesto di non vendere le loro prestazioni per strada. Cio’ e’ una soppressione gentile piuttosto che un arresto e viene fatto per ridurre il problema di turisti derubati da persone che risulta poi difficile trovare. Molte ragazze-bar rifiutano diversi clienti mentre accettano altri sulla base del piacersi reciprocamente. I travestiti tuttavia non sono cosi’ selettivi ed onesti nei rapporti i quali sono basati esclusivamente su sesso e denaro e la polizia percio’ tenta di assicurare che, se i travestiti avvicinano uno straniero, cio’ venga fatto in maniera discreta ed in luoghi adatti dove l’atmosfera e’ sicura e divertente;
3)La penale da pagare al bar da’ il diritto di portarsi via la ragazza sia per andare in discoteca a ballare che per andare al ristorante. In cio’, nessuna legge viene infranta.


Quando tutto viene concordato reciprocamente allora non vi e’ alcun problema. Se un turista vuole pagare la ragazza per portarsela a letto, allora deve pagare il prezzo pattuito altrimenti si rende colpevole di inganno o truffa. Cio’ non ha nulla a che vedere con l’aspetto sessuale. Se un cliente ha concordato di pagare una ragazza-bar per fargli da guida, da traduttrice o quant’altro voglia allora il turista deve mantenere la promessa e pagare il prezzo pattuito.
Diverse persone mi fanno questa domanda, Ambasciatori e Diplomatici inclusi. Alcuni ovviamente sono imbarazzati a discutere questo argomento ed e’ pertanto ottimo che il Phuket Gazette finalmente stampi qualcosa che da’ le dovute risposte.
Il punto cruciale e’ che non sia sotto i 18 anni e che non venga forzata a compiere prestazioni contro la propria volonta’ al prezzo pattuito: in tal caso, non c’e’ da preoccuparsi della legge.”

Per dovere di cronaca, sappiate che il Colonnello Grissak e’ stato transferito ad un posto " pressoche' " inattivo nel 2009.

Fonte: Phuket Gazette “Issues & Answers” di Ottobre 2008