domenica 13 ottobre 2002

SONDAGGIO “IQ” CAUSA ALLARME


"Dei bambini testati, l’8,5% potrebbe essere classificato come mentalmente ritardato (IQ sotto 70) se tenuto conto di una media internazionale globale del 2-3%"

Ha provocato un sussulto negli ambienti educativi il sondaggio condotto da Ispettori del Ministero della Salute Nazionale dal quale e’ scaturito che il Quoziente d’Intelligenza (IQ) medio tra gli alunni Tailandesi, basato su test condotti nel 1997 su 3.846 alunni tra i 6 e i 12 anni, e’ risultato essere di uno scarso 91,96.

La Dr.ss Nichara Ruangdaraganon, supervisore dei test assieme al Dr. Nittaya Kotchabhakdi, non nasconde preoccupazione per tale scoperta. “Pero’ il test e’ affidabile sino ad un certo punto ...” afferma la Dr.ssa la quale e’ Pediatra nella Sezione Sviluppo del Bambino dell’Ospedale Ramathidbodi. “Il valore dell’IQ e’ correlato al successo professionale anche se tutti sanno che gli alunni migliori a scuola non sono necessariamente coloro di piu’ successo nelle carriere future ne tantomeno quelli con l’IQ piu’ alto...” afferma la Dr.ssa aggiungendo “...quando altri Paesi monitorano l’IQ dei loro bambini, lo fanno con lo scopo di far raggiungere loro il pieno potenziale. L’intelligenza pero’ non e’ mai stata considerata come un obiettivo di sviluppo dell’essere umano nel nostro Paese ..”.

l’IQ in Tailandia e’ compreso tra 80 e 95 ed e’ quindi dietro a valori medi di 100 raggiunti da Paesi Asiatici moderni quali il Giappone e la Korea. “In altri Stati, ci vogliono anni per innalzare la media IQ di pochi punti e quindi non saprei quanto ci metteremo per raggiungere lo standard internazionale...” afferma la Dr.ssa Nichara la quale aggiunge che, anche se ci vorra’ tempo, sara’ una cosa fattibile “.... credo che tutti gli esseri umani siano piu’ o meno uguali sia sul piano dello sviluppo fisico che su quello cognitivo quando questi ricevono le stesse opportunita’ per raggiungere il loro potenziale”.
La Dr.ssa fa’ poi l’esempio dell’altezza corporea dove i giovani Asiatici stanno raggiungendo rapidamente i Caucasici. Alcune scoperte dell’IQ sono pero’ troppo sorprendenti per venire ignorate. Dei bambini testati, l’8,5% potrebbe essere classificato come mentalmente ritardato (IQ sotto 70) se tenuto conto di una media internazionale globale del 2-3%.
Nichara afferma di non credere che tali percentuali riflettano bambini ritardati nel vero senso della parola in particolar modo riguardo il Nord dove la percentuale sale addirittura verso il 16,4%.

Malnutrizione, cibi contaminati da metalli pesanti e deficienza di ferro e iodio, possono condizionare seriamente lo sviluppo del bambino. Inoltre, un ambiente favorevole all’apprendimento e’ cio’ che fa’ la differenza. “E’ duro per i bambini imparare quando i loro genitori non hanno di che sfamarli” afferma. Cio’ e’ dimostrato anche dal grosso divario tra l’IQ tra i bambini nelle aree rurali con quello dei bambini che vivono in aree urbane.

Paisarn Likhitpreechakul – The Nation

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