martedì 18 settembre 2012

MOTO D’ACQUA A PHUKET: SE C'E' L'ASSICURAZIONE, I TURISTI NON DOVRANNO PAGARE NULLA



Fine delle le truffe perpetrate ai danni dei turisti ? Cosi' pare stando alle parole del Capo della Marina 5 di Phuket Phuripat Theerakulpisut




I turisti che sono coinvolti in incidenti con le moto d’acqua a Patong Beach, non devono piu’ pagare soldi extra come successo precedentemente quando si vedevano addebitare dei costi legati all’indisponibilita’ dei mezzi quindi una sorta di penale sul mancato guadagno.

Questo e’ quanto emerso nell’incontro avuto ieri tra i consoli onorari e Phuripat Theerakulpisut – Capo della Marina 5 di Phuket – rispondendo ad una domanda fatta dal console onorario Australiano Larry Cunningham e quello Britannico Martin Carpenter.

Volontari stranieri della polizia turistica di Patong Beach hanno confermato che ogni settimana sorgono una media di 2 dispute tra turisti e gli operatori delle moto d’acqua per richieste di pagamenti per sinistri.

Durante l’incontro tra i consoli e le autorita’ provinciali di Phuket, Cunningham ha chiesto “puo’ Phuripat confermare che tutte le moto d’acqua sono ora assicurate ?”

Phuripat: “si, confermo che le moto d’acqua operanti sono 286 di cui 251 registrate. Tutte hanno l’assicurazione”.

Cunningham: “quindi, se tutti hanno l’assicurazione, l’importo massimo pagabile in caso di sinistro e’ di 16.000 baht ? Puo’ confermare che ogni richiesta di pagamento al turista non e’ superiore a 16.000 baht ?”. Dopo qualche minuto di ulteriore chiarimento tra le parti, Phuripat riprende la parola “d’ora in avanti, prima di prendere a noleggio la moto d’acqua, bisogna firmare il contratto. Nell’eventualita’ di un sinistro, il turista non deve pagare nulla”.

Cunningham ha riferito che i consoli onorari di Norvegia e Danimarca hanno visto un contratto dove si specificava che il turista doveva pagare 1.000 baht come spese di amministrazione e 3.000 baht/giorno per ognuno dei 5 giorni che la moto d’acqua rimaneva in riparazione.

Cunningham: “allora il turista non deve pagare niente ?”

Phuripat: “esatto”

Carpenter: “vorrei ringraziare il capo della Marina di Phuket per questa conferma. Se possibile, puo’ il Governatore organizzare la pubblicazione di tale conferma sui principali quotidiani sia locali che stranieri dove in nessuna circostanza il turista deve pagare in caso di incidente ?”

Phuripat: “trasmettero’ le sue richieste ai principali quotidiani sia Thai che stranieri di Phuket”.

Carpenter: “se cio’ verra’ fatto, sono sicuro che i giornali lo pubblicheranno in prima pagina e la notizia fara’ il giro del mondo”.

A Pattaya, la disputa delle moto d’acqua e’ discussa da tempo ed una commissione ha elencato diversi punti da affrontare:

1) La necessita’ di un punto centrale di noleggio a Pattaya Beach, Jomtien Beah e Koh Lan, sia per convenienza che per sicurezza;

2) Organizzare le tariffe noleggio con assicurazione inclusa;

3) Servizio aperto sino e non oltre le 18:00;

4) Informare gli operatori delle penali per qualsiasi violazione alle norme che vanno da multa semplice alla confisca dell’attivita’ e conseguente chiusura.

Nel caso di violazioni serie come estorsione o percosse al turista, verra’ applicata la punizione piu’ severa ossia revoca immediata dell’attivita’.

Dopo che il governatore di Chonburi dara’ il suo benestare alle norme proposte, tutti gli operatori delle moto d’acqua a Pattaya verranno notificati e dovranno attenersi immediatamente alle nuove regole.



Fonte: Phuketwan

lunedì 17 settembre 2012

QUANDO IL VOLERTI FREGARE DIVENTA GROTTESCO


Ho incontrato nei giorni scorsi un mio compaesano per la prima volta in vancanza in Tailandia. Appena uscito dell’aeroporto di Phuket, cercando di prendere un (ladro)taxi per Patong, ha chiesto all’autista quant’era la tariffa e questo gli ha risposto “e tu, quanto sei disposto a darmi ?”.

A dire il vero, il suo racconto non mi ha sorpreso affatto in quanto anch’io avevo sperimentato la stessa cosa qualche anno addietro e pensavo di essere stato un caso solitario di straniero in balia del furbo tailandese di turno. La cosa che mi sorprende invece e’ constatare che questa sembra essere una tecnica diffusa e non un caso solitario come pensavo.

Quello che tuttavia mi chiedo e’: possibile che vi siano stati turisti caduti in una proposta tanto maliziosa quanto idiota da convincere i ladrotaxisti a perseverare?

Questi farabutti che a Phuket si fanno chiamare tassisti, sono riuniti in 50 associazioni (….avete capito bene, 50) che rifiutano di adottare il tassametro per disparati motivi tra cui quello che include una loro tesi per cui le colline di Phuket fanno si’ che l’auto consumi piu’ benzina e pertanto il tassametro non sarebbe tarato per tener conto di questo particolare e cio’ giustifica anche, secondo loro, le loro tariffe care. Qualcuno ha fatto loro osservazione che esiste anche la discesa dove il regime del motore e’ al minimo ma questo sembra essere per loro ininfluente.

Questa bella congrega si riunisce di tanto in tanto per decidere le tariffe da applicare sull’isola ed esporle nei punti servizio. Allora e’ facile chiedersi: perche’ il ladrotassista all’aeroporto non indica la tariffa invece di ribattere la frase famosa ? E poi e’ bella questa cosa che sia una banda di cialtroni a fissare le tariffe e non le autorita’ locali ad imporle. Bell’esempio di autorita’ pubblica in totale balia dei taxi lobby-mafia.

La percezione della fregatura dietro l’angolo pero’ non finisce qui’.

Durante una visita fatta al weekend market a Phuket Town (quello vicino al tempio di Naka per intenderci), ho preso il mio tempo per adocchiare uno specifico Billabong da bagno e chiederne il prezzo alle varie bancarelle. Mentre quasi tutte partivano da circa 500/600 baht, solo in una il capoccia mi si e’ avvicinato (con l’immancabile calcolatrice) dicendomi che mi faceva un prezzo davvero speciale (cosa non detta dagli altri) e maneggiando la calcolatrice mi ha fatto vedere 950 baht dicendomi subito che si poteva trattare…….

Un prezzo speciale che si puo’ trattare…… allora quando il prezzo non e’ speciale cosa ci si deve aspettare ? Ma questo idiota furbesco non ha mai visto che il suo Billabong da 950 veniva venduto in altre 10 bancarelle o gli hanno detto che aveva il monopolio ? Illuminante la sua fretta nel dirmi che si poteva trattare, allora perche’ non partire da 5.000 ? No, 10.000 cosi’ nel batti e ribatti ci facciamo anche un caffe’ ed una sigaretta.

Amazing Thailand o amazing phuket ?

sabato 15 settembre 2012

PHUKET MAKRO: IGIENE BASE NON SEMPRE RISPETTATA

DOMANDA

Come mai Makro supermarket a Phuket manca di igene fondamentale ? Ci vado regolarmente una volta a settimana e mi imbatto sempre in discussioni con lo staff. Quello che vedo in particolare sono i dipendenti del settore carne fresca, rovistare in mezzo a pesce, gamberi e calamari per poi passare al maiale dove prendono costole, fegato e via dicendo, li annusano e li rimettono a posto. Occasionalmente strofinano le mani nel loro grembiule puzzolente dopodiche’ passano al reparto polli….

Sono appena ritornato dal Makro dove una donna Tailandese stava maneggiando i filetti di pollo a mani nude e di tanto in tanto si puliva il naso (scaccolandosi) utilizzando la stessa mano.

Le ho detto in Tailandese che quello che stava facendo non era igienico e lei mi ha guardato come se fossi un marziano.

Firmato: Swerv


RISPOSTA 1) – Somchai Wanbaworn, Manager Makro Phuket del settore prodotti freschi

“Le nostre regole richiedono che ogni dipendente del settore prodotti freschi, indossi i guanti ogni volta che deve trattare con carne e verdura fresca. Inoltre, ogni mattina prima di lavorare, il manager controlla che lo staff abbia le mani pulite, le unghie tagliate e che indossino guanti e grembiule puliti. Per quanto possa aver visto, il nostro staff si attiene alle regole. Tuttavia, posso capire che qualche volta dopo diverse ore di lavoro, possano avvertire pesantezza nell’indossare i guanti o cambiare guanti e grembiule quando sono sporchi ignorando le regole. Grazie per avermi passato questa informazione. D’ora in poi, mi concentrero’ di piu’ riguardo lo loro igiene e pratiche di lavoro"

RISPOSTA 2) – Kanlaya Roengsamut, Ufficiale Sanitario di Phuket Town

Sui prodotti freschi, noi non applichiamo la legge in modo severo come facciamo con quelli processati poiche’ consapevoli che il prodotto fresco e’ soggetto a lavaggio e cottura prima di venire consumato. Generalmente, controlliamo che il prodotto non sia contaminato da agenti quali diossina o borax. Tuttavia, 3-4 volte all’anno gli Ispettori Sanitari di Phuket Town controllano che i prodotti freschi nei supermercati non siano contaminati cogliendo l’opportunita’ di controllare anche gli standard igienici.

Makro e’ uno dei luoghi dove abbiamo rilevato pulizia e standard igienici nel reparto prodotti freschi. Ora pero’ che abbiamo letto il suo reclamo, un nostro team condurra’ un’ispezione la prossima settimana.

Qualora riscontrassimo la carenza di igiene secondo quanto regolato dal Food Act del Ministero della Salute, provvederemo ad emettere una nota di rimprovero per poi ritornare a ricontrollare successivamente e, nel caso in cui vi fossero ancora carenze igieniche, provvederemo ad una denuncia presso il comando di polizia.

venerdì 14 settembre 2012

DOMANDE DEI CONSOLI ONORARI AL CAPO DEL SERVIZIO TRASPORTI DI PHUKET

Teerayut Prasertpol, Capo Ufficio Trasporti di Phuket "taxi avranno il loro numero identificativo e i reclami si potranno fare chiamando lo 1584"




Nel primo incontro avuto da Febbraio tra i consoli onorari e le autorita’ Provinciali di Phuket, diverse sono state le domande riguardo le esorbitanti tariffe che i tassisti si sono autoapplicati ricevendo successiva autorizzazione il 12 Settembre.

Il Governatore di Phuket Tri Augkaradacha, ritornato da un recente viaggio culturale in Nepal, ha iniziato l’incontro invitando i consoli a fare domande e Teerayut Prasertpol - capo dell’Ufficio Trasporti di Phuket – ha dovuto rendere conto delle pressanti domande riguardo le nuove tariffe taxi.

Piyanoot Hongsyok, console onorario dell’Estonia, ha chiesto perche’ non e’ permesso che un tassista non possa prendere dei passeggeri nello stesso punto in cui il tassista scarica quelli a bordo, aggiungendo che cio’ permetterebbe di ridurre i costi per il tassista e quindi le tariffe. “Cio’ causerebbe problemi. Questo si faceva gia’ prima che il nuovo sistema venisse introdotto. Non possiamo cambiarlo improvvisamente”.

Il console Britannico Martin Carpenter prende la parola per chiedere come mai si permette l’uso di 2 diverse tariffe per lo stesso viaggio ma in direzioni opposte che riguardano l’aeroporto. Per esempio, la corsa dall’aeroporto a Rawai costa meno che da Rawai all’aeroporto e Teerayut spiega che i tassisti in aeroporto hanno accesso a molti piu’ clienti in una giornata rispetto a chi lavora fuori.

“In alta stagione, un tassista in aeroporto arriva a fare 6/8 viaggi il che significa guadagnare tra i 2.000 e 3.000 baht al giorno” afferma, aggiungendo “a confronto, i tassisti a Karon non vanno oltre i 2 viaggi che significa fare meno di 2.000 baht in alta stagione”.

Seven Smulders, console onorario dell’Olanda, ha chiesto poi spiegazioni riguardo i veicoli utilizzati come taxi. “Il motore non puo’ essere meno di 1.500 cc. e i veicoli dovranno superare un’ispezione 2 volte l’anno oltre ad essere confortevoli per i passeggeri” risponde Teerayut.

Smulders ha inoltre chiesto cosa si fara’ affinche’ motociclette taxi e tuk tuk abbiano norme agli stessi livelli.

“Prima i taxi, dopo ci concentreremo sui tuk-tuk e i taxi motocicletta” risponde Teerayut.

Teerayut informa che si aprira’ una gara per l’assegnazione di 3 distinti servizi bus dall’aeroporto su 3 destinazioni: Rawai, Kata-Karon, Kamala. In conformita’ con le norme che regolano le aste, le domande di partecipazione verranno accolte nei prossimi 45 giorni. Tuttavia, proprio l’anno scorso Teerayut ha ammesso di non aver mai ricevuto nessuna offerta da parte di operatori per paura di azioni vendicative come gia’ successo in passato.

Il meeting si e’ poi concluso con Larry Cunningham, console onorario Australiano, che ha ringraziato le autorita’ coinvolte nella cattura ed arresto degli assassini della turista Michelle Smith.


Fonte: Phuket Gazette 14/9