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domenica 29 settembre 2013

TEDESCO CHIEDE MASSAGGIO E VIENE DERUBATO DI 200.000 BAHT





“la donna ha accettato l’offerta di 200 baht per un massaggio in camera”
 



 
 
Una donna thailandese rimorchiata in strada da un tedesco di 65 anni e’ stata in grado di derubarlo di oltre 200.000 baht tra oggetti personali e denaro contante.
 
La polizia di Pattaya e’ stata allertata da un tedesco di 65 anni – Mohammad Reza – il quale ha denunciato l’accaduto dopo aver accettato di portare la donna nella sua stanza per un massaggio Thailandese.
 
Reza, che si trova in vacanza a Pattaya Beach, stava passeggiando per strada quando ha avuto l’approccio da parte della donna che si e’ offerta per un massaggio Thailandese nella sua stanza d’albergo.  Concordato il prezzo di 200 baht per il massaggio, la coppia si e’ diretta verso l’hotel.
 
Il tedesco afferma che la donna ha successivamente messo delle pasticche per il sonno nella bevanda che hanno bevuto assieme e di essersi risvegliato senza la collana d’oro valutata 4.000 Euro assieme a 800 Euro e 3.000 baht in contanti spariti.
 
Le indagini hanno portato all’identificazione della donna il cui nome e’ registrato presso l’albergo e la quale ha utilizzato la sua carta d’identita’ per aprire la camera. Si tratta di Arranya Sijiam di 47 anni.
 
La polizia risulta essere sulle sue tracce e confida in un arresto imminente.

 

 
Fonte: Pattayadailynews.com

 

lunedì 9 settembre 2013

ITALIANI DROGATI E DERUBATI DI 1 MILIONE DI BAHT

Due uomini italiani hanno denunciato di essere stati drogati e derubati nella loro stanza da due donne Thailandesi
 

Salvatore Mancuso di 61 anni e Dolcege Svalno di 51 si sono svegliati il lunedi’ mattina nella loro camera trovandola svaligiata degli oggetti di valore e denaro che custodivano per un totale di 1 milione di baht.
 
La coppia ha rivelato come ha incontrato le due donne sui 30 anni fuori del centro commerciale Central Festival a Pattaya Beach affermando di aver concordato con loro un ‘massaggio’ nelle camere dei turisti. Durante il tragitto, le donne hanno offerto ai turisti le bevande che poi si sono rivelate drogate.
 
Arrivati all’Icon Place Hotel in Central Pattaya Road, sono entrati in camera dove hanno bevuto le bibite cosi’ addormentandosi. Al risveglio, hanno avuto l’amara sorpresa di ritrovarsi svaligiati dei valori e dei soldi sia Euro che Thai Baht per un totale di 1 Milione.

 
Fonte: Pattayaone

venerdì 30 agosto 2013

TESO CONFRONTO DEL CONSOLE AUSTRALIANO PER TRUFFA MOTO D’ACQUA


"dovresti ringraziare il Governatore invece di fare solo lamentele tutte le volte. Non e' saggio parlare sempre male di Phuket visto che vivi e fai i tuoi affari qui' "


 
 
Poche ore dopo l’incontro tenutosi ieri 29 Agosto al fine di rendere gli operatori delle moto d’acqua a Phuket degli “ambasciatori” di Phuket, sono successi una serie di “incidenti” di moto d’acqua che hanno coinvolto anche un turista Australiano a Karon Beach.
 
Il giovane Australiano, conosciuto come Dean, ha noleggiato una moto d’acqua a Karon Beach che si e’ capovolta in mare a causa di un’onda grossa. Cosa piuttosto comune sebbene cio’ che e’ seguito sia piuttosto lontano dall’ordinario.
 
Il Console Onorario Australiano Larry Cunningham, il quale sentito dell’incidente si e’ offerto da mediatore tra il ragazzo e l’operatore, ha dichiarato che “un giovane addetto al jet-ski e’ entrato in mare, ha colpito il ragazzo trascinandolo alla stazione di polizia”. Il Console ha parlato con Phuket News questa mattina alla stazione di polizia di Karon Beach mentre attendeva un’incontro tra lui, il ragazzo, il Governatore di Phuket Maitree ed il Capo del Dipartimento della Marina.
 
Per quanto Mr Cunningham ne sappia, pagamento, assicurazione, colpa e gesti aggressivi dovevano essere discussi li’. Tuttavia, poco dopo le 10 del mattino, Cunningham e’ venuto a sapere che la questione era gia’ stata risolta ed il ragazzo ha accettato di pagare 16,000 baht la sera prima senza che il Console lo sapesse. “Quando ho parlato con lui alle 22:00 ieri sera, non aveva ancora pagato nulla e gli ho detto di non farlo. Mi ha anche riferito che la polizia aveva trattenuto il suo passaporto, cosa illegale da fare”.
 
In risposta alla richiesta da parte del Console di sapere dove fossero tutti mentre lui stava aspettando il meeting, ha ricevuto un SMS da Siriporn Tantiphanyatep Direttrice dell’Ufficio Passaporti a Phuket essendo lei l’ufficiale con cui aveva parlato la sera precedente. L’SMS diceva “il ragazzo australiano ha pagato solo 16,000 baht ed e’ stato rilasciato poiche’ il Governatore paghera’ la differenza per lui per il motore danneggiato poiche’ il ragazzo ha fatto toccare la moto d’acqua sul fondo marino, cosa non coperta dall’assicurazione. Lui (ed anche tu) dovreste ringraziare il Governatore invece di fare solo lamentele tutte le volte”, aggiungendo nell’SMS che “non e’ saggio dire sempre cose brutte su Phuket mentre vivi e fai i tuoi affari su  questa isola”.
 
Anche il proprietario della moto d’acqua Sompoch Kukkno si e’ recato alla stazione di polizia di Karon questa mattina considerando il da farsi. I poliziotti sono stati informati che il Governatore ha richiesto un incontro con il padrone della moto d’acqua presso il Municipio a Phuket Town. Poiche’ anche Cunningham si trovava in Municipio, ha ritenuto opportuno che fosse un’opportunita’ per ringraziare di persona il Governatore come richiesto nell’SMS.
 
Sfortunatamente, quando Cunningham e’ arrivato al Palazzo Municipale, e’ stato informato dall’Ufficiale Siriporn che il Governatore Maitree non era disponibile e pertanto non poteva attendere l’incontro. Siriporn gli ha anche chiesto che cosa stesse facendo li’ e Cunningham le ha risposto che era venuto per ringraziare il Governatore come da lei richiesto nell’SMS. Siriporn ha quindi colto l’opportunita’ di dire allo stimato e ben conosciuto Console Australiano che i suoi commenti “negativi” precedenti riguardo le moto d’acqua, tuk tuk ed altri problemi stavano danneggiando la Thailandia e Phuket. A quel punto Cunnigham le ha fatto notare l’SMS che aveva ricevuto in precedenza dichiarandole che lo avrebbe reindirizzato all’Ambasciatore Australiano per conoscenza.
 
L’Ufficiale Siriporn ha risposto che “andava bene” aggiungendo di non sapere quando il Governatore fosse disponibile e domandandosi percio’ perche’ Cunningham fosse “ancora li’ “. Non e’ chiaro se, usando la parola “li’ “ si riferisse al luogo dell’incontro o in Thailandia in generale. Cunningham poi ha chiesto perche’ il passaporto del ragazzo e’ stato trattenuto dalla polizia e perche’ la polizia appare sempre come negoziatore per conto degli operatori delle moto d’acqua.
 
Un rappresentante della stazione di Polizia di Karon ci ha spiegato che era una pratica standard richiedere il passaporto per farne una copia e che, finita la negoziazione, il passaporto e’ stato ridato al giovane Australiano. Cunnigham ha chiesto chi avesse colpito il giovane ed il padrone della moto ha dichiarato che l’addetto ha semplicemente cercato di prevenire che il ragazzo Australiano fuggisse. Quando il Console ha domandato chi fosse l’addetto che ha colpito l’Australiano, Siriporn, che fungeva da traduttrice, non ha convogliato la domanda a Sompoch ma ha risposto con un “non lo so “.
 
La questione del pagamento ha visto una richiesta iniziale all’Australiano di 40.000 baht scesi poi a 16.000 grazie alla “mediazione” della polizia. L’altra questione e’ quella dell’assicurazione che non copre in caso di sommersione. “Mi sembra” afferma Cunningham “che il ribaltamento di una moto d’acqua sia un inconveniente piuttosto comune”. E’ per tale ragione che lui suggerisce un’assicurazione migliore che possa coprire di piu’.
 
L’Ambasciata Australiana preferirebbe che gli operatori delle moto d’acqua applicassero una tariffa di 5.000 baht per mezz’ora al fine di poter avere una copertura maggiore e quindi prevenire situazioni sgradevoli. Siriporn ha dichiarato che avrebbe riferito i suggerimenti di Cunningham al Governatore. A questo punto, Cunningham se n’e’ andato. Pochi minuti dopo il Governatore e’ arrivato assieme a Phuripat Teerakulpisut, Capo del Dipartimento della Marina e l’incontro tra il proprietario della moto d’acqua e gli ufficiali e’ iniziato. I documenti assicurativi assieme alle foto della moto d’acqua danneggiata sono stati esaminati e Phuriphat ha affermato che non c’era bisogno che il Governatore pagasse altri soldi.
 
Sembra che l’assicurazione paghi sino a 25.000 baht solo quando una moto d’acqua e’ coinvolta in una collisione e non quando affonda senza collisione. Tuttavia, Walter “Wal” Brown, fondatore e coordinatore della Regione 8 Volontari della Polizia Turistica anche lui coinvolto nelle trattative la sera precedente, crede che anche i 16.000 baht che l’Australiano ha pagato siano eccessivi affermando che “il danno provocato da una moto che va’ sott’acqua per pochi secondi (come in questo caso) puo’ essere aggiustato facilmente con una spesa non superiore ai 5.000 baht”.
 
L’incontro di oggi in Municipio e’ stato piuttosto teso e la mancanza d’informare Cunningham della disputa risolta la scorsa sera, assieme ai toni dell’SMS mandato dall’Ufficiale Siriporn, sembrano suggerire che le autorita’ provinciali non vogliano il coinvolgimento del Console Australiano per questo tipo di problema.
 
Cunningham piu’ tardi ha riferito di essere “abbastanza soddisfatto” della risoluzione affermando tuttavia che se non fosse stato per il suo intervento personale e per quello del volontario Wal Brown, un’altro cittadino Australiano sarebbe stato costretto a pagare una cifra esorbitante all’operatore.
 
 
 
Fonte: Phuketnews

giovedì 29 agosto 2013

TUK TUK DI PHUKET CAMPIONI DI ESTORSIONE: TUTTO OK PER LE AUTORITA’

DOMANDA:
 
Sono il Direttore di un Hotel a Kata Beach. Due donne nostre clienti hanno recentemente preso un tuk tuk per Nai Harn Beach pagando 300 baht. Quando hanno cercato un tuk tuk per ritornare indietro a Kata, e’ stato loro riferito che la tariffa era di 1,000 baht.
 
Secondo le nostre clienti, l’autista non voleva negoziare ed e’ invece diventato molto scortese arrivando anche a minacciare le donne. Sentendosi intimidite e senza altre alternative, le donne hanno accettato la tariffa.
 
Dopo questo episodio ed un’altra esperienza negativa con un autista, le clienti mi hanno riferito di voler anticipare la loro partenza e di non voler piu’ ritornare a Phuket.
 
Interazioni negative con tuk tuk e taxi a Phuket a causa delle tariffe esorbitanti, sono di gran lunga il reclamo numero uno che sento tra i clienti dell’Hotel. Ho avuto poi occasione di recarmi personalmente al chiosco dei taxi–tuk tuk a Nai Harn Beach per vedere se avessero esposto il cartello delle tariffe senza che ne scorgessi uno.
 
Ho chiesto ad uno degli autisti dove fosse il cartello con la lista delle tariffe e mi ha risposto che non ne avevano uno. Ho poi chiesto quanto era la tariffa da Kata Beach (8 Km e 15 minuti di viaggio) e mia ha riferito 400 baht.
 
Sono o non sono tutti i tuk tuk a Phuket costretti a mostrare le loro tariffe al pubblico ? Qual’e’ il giusto prezzo da Nai Harn Beach a Kata Beach ?

 
Firmato: Direttore di un Hotel preoccupato

 

RISPOSTA 1: Jaturong Kaewkasi – Capo Tecnico Trasporti dell’Ufficio Trasporti Terrestri a Phuket
 
“I tuk tuk non hanno prezzi fissi. La tariffa e’ negoziata tra il passeggero e l’autista ecco perche’ non c’era nessun cartello esposto. I passeggeri devono contrattare con l’autista prima di iniziare la corsa. Qualora non riescano a raggiungere un prezzo da accettare, dovrebbero cercare di contrattare con un’altro autista”.

 

RISPOSTA 2: Tenente Theeradet Jiraksa – Polizia di Karon
 
“Qualora il cliente si senta minacciato dall’autista di un taxi, puo’ recarsi presso la piu’ vicina stazione di polizia denunciandone l’accaduto. Tuttavia, se l’autista non ha infranto la legge, non possiamo arrestarlo anche se l’accaduto verra’ registrato e pertanto tenuto in forma ufficiosa”.
 
 
 
FONTE: Phuket Gazette il 29/08/13

domenica 21 luglio 2013

TRUFFE MOTO D’ACQUA: L’AVVENTURA NELLA VACANZA

“Il nostro operatore ha iniziato ad abusare verbalmente gridandomi in faccia” dice Selina “mentre l’altro operatore era ancora peggio. Continuava ad insultarmi e ci ha minacciato di coinvolgere anche la mafia”

 
Le truffe delle moto d’acqua sono diventate un’incubo per due ragazze Australiane che hanno subito una richiesta di 40,000 baht (1.000 Euro circa) da parte dell’operatore per danni che non hanno causato.
 
Una moto d’acqua guidata dalle turiste Ashleigh Allgood di 22 anni e Selina Lienert di 21 e’ stata investita da un’altra moto d’acqua a Patong ma l’operatore ha riferito alle donne Australiane che avrebbero dovuto pagare i danni di entrambi i veicoli.
 
Dopo essere scappate da intimidazioni e minacce in spiaggia da 2 frange di operatori delle moto d’acqua, le turiste erano sbalordite nell’apprendere che la polizia era stata chiamata dagli operatori e mandata nel loro hotel per aiutare gli operatori a riscuotere il denaro richiesto.
 
L’incidente ha avuto luogo Mercoledi’ quando le donne hanno noleggiato una moto d’acqua al prezzo di 2.000 baht per mezz’ora. Le ragazze hanno firmato un contratto senza leggerlo e quando sono rientrate in spiaggia con la moto, “un’altra moto d’acqua le ha investite fuggendo” ha spiegato Ashleigh che era alla guida del veicolo.
 
“Ritornate in spiaggia, l’operatore ci ha richiesto 40,000 baht di danni” riferisce Ashleigh “al quale abbiamo risposto: stai scherzando ?”.
 
Un nostro amico che aveva in precedenza noleggiato una moto d’acqua, ha parlato con l’operatore dicendogli che la responsabilita’ nel contratto aveva un massimale di 25.000 baht.
 
Cercando di rintracciare l’altra coppia alla guida della moto entrata in collisione (uomo e donna che hanno noleggiato presso un’altro operatore), le ragazze Australiane hanno scoperto che la coppia se l’era data a gambe e che pure questo operatore voleva che le ragazze pagassero i danni.
 
Ashleigh ha riferito di essersela svignata mentre Selina stava affrontando la faccenda con entrambi gli operatori furibondi.
 
“Il nostro operatore ha iniziato ad abusare verbalmente gridandomi in faccia” dice Selina “mentre l’altro operatore era ancora peggio. Continuava ad insultarmi e ci ha minacciato di coinvolgere anche la mafia”.
 
Cercando un consiglio spassionato prima di pagare i danni, entrambe le ragazze sono ritornate in hotel per vedersi poco dopo la polizia bussare alla loro porta.
 
Wal Brown, volontario polizia turistica di Paton Beach, e’ intervenuto personalmente nel tentativo di mediare tra entrambi gli operatori e la Stazione di Polizia di Kathu a cui spetta la competenza di Patong Beach.
 
Le turiste hanno noleggiato la moto d’acqua a mezzogiorno e solo dopo le 20:00 e’ stato raggiunto un’accordo.
 
Le donne hanno concordato il pagamento di 16.000 baht (400 Euro circa) ottenuto caricando 3.000 baht al giorno per i 5 giorni in cui la moto non e’ operativa dovuto alla riparazione (totale 15.000 baht) + 1.000 baht di spese amministrative.
 
Avendo annotato il colore ed il numero di entrambe le moto d’acqua, le ragazze hanno affermato che entrambe le moto erano gia’ operative il giorno seguente con turisti che le stavano noleggiando.
 
“O sono state riparate il giorno stesso oppure le moto sono state date a noleggio senza essere riparate e magari altri turisti cadranno vittima della truffa” aggiunge Selina.
 
“Quando sono andata in spiagga per pagare l’ultima rata di 6.000 baht, entrambe le moto erano state gia’ noleggiate. Magari avessimo ricevuto piu’ informazioni riguardo questo tipo di truffa di cui non eravamo a conoscenza”.
 
Le donne, che vivono a Port Macquarie nel New South Wales e nel Queensland, sono arrivate a Phuket l’11 di Luglio per scoprire che il loro resort a Rawai era troppo lontano da Patong e da attivita’ di spiaggia in generale per i loro gusti, soprattutto date le tariffe esorbitanti di taxi e tuk tuk.
 
Hanno deciso di non noleggiare moto o scooter data la propensione nell’isola di tenere il passaporto come garanzia.
 
“I taxi da Rawai a Patong erano troppo cari” dice Ashleigh “dovendo pagare 700 baht. La cosa strana che abbiamo scoperto poi e’ il prezzo che scende a 600 quando la corsa e’ nella direzione inversa”.
 
Per ridurre i costi, le australiane hanno deciso di spostarsi da Rawai a Patong senza che pero’ potessero ottenere un rimborso per le rimanenti 3 notti al Serenity Resort e Residences Phuket la cui direzione ha riferito loro che era necessario un preavviso di almeno 28 giorni di anticipo. La colazione e’ costata loro 500 baht cadauna piu’ il 15% di servizio.
 
Durante il soggiorno, Selina ha avuto un’intervento per ingrandire il seno presso il Phuket Bangkok Hospital ed afferma che i dottori sono stati “molto bravi e che l’ospedale e’ molto pulito”.
 
Alla richiesta di una sua opinione sugli operatori di moto d’acqua, Selina ha dichiarato “non penso che siano gente competente. Innanzitutto, non dovrebbero gridare in faccia alle persone soprattutto quando stai cercando di risolvere il problema. Quello che sanno solo fare e’ intimidare con minacce di coinvolgere la mafia”.
 
Ashleigh ha aggiunto “quando la polizia ha bussato alla nostra stanza d’albergo, ci siamo spaventate. Sapevamo che gli operatori  erano tutt’uno con la polizia e che la polizia li difendeva poiche’ eravamo solo delle turiste”.
 
La coppia ora deve stringere la cinghia. I danni pagati per la moto d’acqua ed i costi extra del loro albergo a Rawai hanno fatto saltare il loro programma di farsi un trekking sull’elefante ed extra shopping.
 
“Mi sono anche stupita quando ho scoperto che bisogna pagare per andare in bagno” afferma Ashleigh riferendosi ai servizi del Tiger bar in Soi Bangla la quale aggiunge “per che cavolo bisogna far pagare l’entrata al gabinetto ad un cliente che consuma bevande al bar ? Non e’ la cifra ma il principio”.
 
Ashleigh aggiunge anche di aver notato che in Soi Bangla non ci sono cestini o bidoni per i rifiuti. “E’ una cosa che non capisco. In Australia, ci sono cestini rifiuti dappertutto”.
 
Operatori moto d’acqua a parte, Selina afferma che i thailandesi sono “molto, molto piacevoli, felici e pieni di vita. Inoltre, hanno molto rispetto, lo si puo’ vedere nel modo in cui si salutano”.
 
Ad un certo punto pero’ raccontano che stavano cercano un taxi a Rawai e che l’autista di un’auto privata stava arrangiando al telefono il loro prelievo con un suo amico in una situazione piuttosto sospetta.
 
Una volta partite da Phuket, le ragazze andranno a Koh Samui un paio di giorni per partecipare al full moon party a Koh Phangan.
 
 
 
Fonte: Phuketwan il 21/07/13

mercoledì 3 luglio 2013

MONACO CON 10 CONTI CORRENTI E OPERAZIONI GIORNALIERE DA 2 MILIONI DI BAHT






e’ proprio vero che l’abito non fa’…





L’ufficio anti riciclaggio Thailandese ha scoperto che un monaco – Luang Pu Nenkham – che afferma di essere l’abate del monastero di Pa Khanti Dhamma a Sisaket, aveva 10 conti correnti ed effettuava transazioni giornaliere fino a 20 milioni di baht in totale.
 
Suwanee Sawaengpol, vice capo del centro antiriciclaggio, ha sottolineato che questi conti correnti venivano gia’ monitorati per frode e pertanto ulteriori transazioni potrebbero risultare in accuse di riciclaggio per il monaco.
 
Suwanee ha dichiarato che le indagini hanno portato a piu’ di 2 milioni di baht spostati da ciascun conto ogni giorno e che, legalmente, la banca deve notificare l’Ufficio Antiriciclaggio di queste transazioni.
 
L’agenzia e’ certa di possedere tutte le prove contro il monaco e la sua rete di discepoli e che tutti possono essere incriminati per frode pubblica.
 
Ufficiali del centro visiteranno il monastero la prossima settimana per raccogliere indizi e l’agenzia inoltre cerchera’ di ottenere l’approvazione il 17 luglio da parte della commissione parlamentare delle transazioni bancarie per un’indagine su tutti i beni posseduti dal monaco e dalla sua rete.
 
Nel frattempo, l’abate del monastero di Wat Tai Phrachaoyai Ong – Phra Rajathamkosol – in Ubon Ratchathani ha dichiarato che il tempio dove Luang Pu Nenkham o Phra Weerapol Sukpol e’ stato ordinato, ha creato una commissione per indagare sulle attivita’ del monaco il quale, qualora risultasse di aver abusato del suo voto monastico, verra’ espulso.
 
L’Ufficio Buddista di Sisaket ha formato un pannello con l’intento di indagare sulle presunte rivelazioni dello stile di vita del monaco in particolare su prodotti lussuosi, donne, donazioni, la costruzione di una replica del Buddha senza permesso come pure un monastero e le sue filiali costruiti senza permessi.
 
La commissione ha concordato un’azione disciplinare nella quale il monaco, che nel frattempo vive all’estero, dovra’ testimoniare di persona.
 
 
 
Fonte: The Nation

lunedì 1 luglio 2013

FRANCESE TRUFFATO DI 276.000 BAHT DALLA SPOSA




 
il francese e’ ritornato per vedere la sua ‘sposa’  per vedersi rifiutato dalla famiglia di lei

 


Un architetto francese ha denunciato alla polizia di essere stato fregato dalla sposa thailandese la quale ha accettato di essere sua promessa sposa dietro pagamento di una dote di 276.000 baht per poi essere stato rifiutato subito dopo il matrimonio.
 
Michel Sebald di 60 anni si e’ recato presso la stazione di polizia di Udon Thani con un’interprete per denunciare Pitchayanun Hirunthongwichean, una ragazza thailandese che afferma di avere incontrato in un sito online per incontri.
 
Il francese ha riferito alla polizia tramite l’interprete di aver lavorato come architetto in Francia dove guadagnava sino a 400.000 baht al mese.  Gia’ divorziato da diversi anni, e’ andato alla ricerca di una nuova compagna guardando un sito di incontri online a Dicembre del 2012 dove ha incontrato Pitchayanun.
 
Secondo quanto riferisce Sebald, Pitchayanun gli ha detto di lavorare come assistente in uno studio di avvocati e di preferire uomini stranieri a quelli Thai, particolarmente francesi. Sebaldi riferisce di essersi innamorato di Pitchayanun per la cordialita’ e maniere gentili assieme alla sua bellezza. Alla fine le ha chiesto di sposarlo dopo 4 mesi di corrispondenza.
 
Una volta che lei ha accettato, Michel afferma di averle trasferito 20.000 baht per acquistare un biglietto aereo per la Francia ma Pitchayanun gli ha detto che dovevano prima sposarsi secondo il cerimoniale thailandese. Il 5 di Marzo, Sebald e’ arrivato al villaggio di Nong Gun Tub in Udon Thani – residenza e domicilio di Pitchayanun – e ha seguito il cerimoniale atteso fra l’altro da centinaia di gente locale.
 
Ha riferito alla polizia di aver speso 276.000 baht di dote che include anello, catena d’oro, iPad, iPhone aggiungendo anche una borsa firmata di 50.000 baht come regalo per fare una sorpresa alla sua sposa. Dopo la cerimonia, lui e Pitchayanun hanno trascorso 2 notti in un hotel nel centro di Udon Thani.
 
Tuttavia, il francese dice che Pitchayanun si e’ rifiutata di consumare il matrimonio in entrambe le notti affermando di non “essere ancora pronta”. Il francese le ha risposto di non essere arrabbiato e di poter aspettare. Tuttavia pero’ ha dovuto lasciare la Thailandia subito dopo per via del visto che stava per scadere.
 
La situazione e’ peggiorata quando successivamente non e’ piu’ riuscito a contattare Pitchayanun da quando e’ rientrato in Francia. Il 29 giugno e’ ritornato ad Udon Thani recandosi a casa della famiglia di sua “moglie” per vedersi rifiutato dai familiari di lei. Ha quindi deciso di denunciarla.
 
Michel ha detto di aver esposto denuncia affinche’ altri stranieri non cadano nella trappola in cui e’ lui stesso caduto vittima aggiungendo che i soldi eventualmente recuperati, li devolvera’ in beneficienza.

 

 

Fonte: KaoSod Online

mercoledì 5 giugno 2013

CONTADINO AUSTRALIANO TRUFFATO DALLA FIDANZATA THAILANDESE




Malcolm McCurley mentre denuncia l'ex moglie alla stazione di Polizia di Hat Yai

 
 
 
Un Australiano ha preso il primo volo diretto in Thailandia per avviare una procedura legale contro la ex Thailandese accusandola di avergli sottratto piu’ di 15 milioni di baht (circa 500.000 dollari USA).
 
Il Colonnello Surapong Kittithirangura, vice comandante della polizia di Hat Yai, ha dichiarato che Malcolm McCurley, un contadino di 43 anni Australiano che coltiva cipolle, si e’ presentato con il suo avvocato e l’interprete alla stazione di polizia martedi’ 4 giugno per denunciare Boontip Choochuay di 29 anni.
 
Mr McCurley ha riferito alla polizia che Ms Boontip ha lavorato per lui nella sua fattoria nel 2009. Era una dipendente diligente con una personalita’ amichevole verso la quale si e’ innamorato pianificando successivamente le nozze.
 
Secondo quanto affermato, la donna successivamente e’ ritornata a Songkhla convincendolo ad aprire una societa’ con l’obiettivo di organizzare corsi estivi d’inglese in Australia per studenti thailandesi. La societa’ si chiavama Student Link con sede nel distretto di Hat Yai (provincia di Songkhla).
 
Ms Boontip, unica responsabile della societa’ Student Link, ha chiesto a McCurley di trasferire circa 12 milioni di baht nel suo conto corrente tra il 16 settembre 2009 ed il 26 novembre 2012 dicendogli che i soldi le servivano per coprire i costi della societa’.
 
Alla fine del 2012, Boontip lo ha chiamato chiedendogli di venire in Thailandia per incontrare i genitori ed ufficializzare cosi’ il fidanzamento. Gli ha chiesto di pagare una dote di circa 3 milioni di baht e lui ha accettato. Dopo il loro fidanzamento, McCurley e’ ritornato in australia solo, dopodiche’ si e’ reso conto successivamente che la fidanzata lo stava truffando. Boontip ha cominciato a tenere le distanze dall’inizio del 2013. Non rispondeva al telefono e quando lui e’ ritornato a Songkhla, lei si e’ rifiutata di incontrarlo.
 
Ha inoltre mandato il suo avvocato a controllare Student Link scoprendo che la societa’ aveva chiuso i battenti gia’ alla fine del 2012. Boontip aveva nel frattempo costituito un’altra azienda per mandare lavoratori Thai in Australia spacciandoli per turisti o studenti.
 
“Cio’ che piu’ mi fa’ male e’ che Boontip, la donna che amavo e con cui intendevo trascorrere la mia vita, mi ha attirato con l’inganno ed io le ho creduto ciecamente” McCurley ha detto alla polizia.
 
Inoltre, ha riferito che la sua ex ha utilizzato i suoi soldi per comprare una casa ed un’auto e che lei aveva gia’ precedentemente truffato altri stranieri allo stesso modo.
 
“Ho deciso di prendere il primo volo e venire qua’ con tutte le prove, documenti, transazioni finanziarie e foto di Boontip con me per fare una denuncia contro di lei”.
 
Un programma televisivo australiano ha intenzione di fare un servizio su questa storia come prevenzione verso altri uomini stranieri affinche’ non cadano vittima delle donne Thailandesi.
 
Il Colonnello Surapong afferma che la polizia ha emesso un mandato di comparizione verso Boontip per frode ed appropriazione indebita. Se non si presenta spontaneamente, alla terza volta verra’ arrestata.

 

Fonte: Bangkok Post
 

martedì 13 novembre 2012

COME DESTREGGIARSI CON UNA TRUFFA BANCOMAT

Quante persone sono state truffate utilizzando l’ATM / BANCOMAT a Phuket ? Questo e’ un problema molto serio qua’. Immaginate se succede a voi. Un attimo vi state godendo la vostra vita su quest’isola paradisiaca, bei tranquilli, sicuri dei soldi della pensione messi in banca … 
Poi vi capita di fare un salto all’ATM / BANCOMAT dove incontrate una coppia apparentemente brava che parla Francese facendovi notare che la macchina ha sputato fuori altri 1.000 baht dal prelievo precedente e che e’ necessario reinserire la carta in 30 secondi altrimenti te la mangia. 
La vostra preoccupazione e’ di non perdere la carta pertanto acconsentite nella totale ignoranza che le 2 persone francesi hanno gia’ marcato il vostro PIN. Il resto e’ ovvio: addio isola paradisiaca – 200,000 baht andati in meno di 12 ore. Questo e’ quanto successo al mio amico e dopo essersi rivolto presso tutti i canali possibili, gli e’ stato detto che non c’e’ possibilita’ di riavere i soldi poiche’ l’immagine del circuito di sicurezza CCTV lo ritrae assieme alla coppia francese dando pertanto credito ad un possibile complotto tra di loro. Cosa succede al suo limite di 30,000 baht al giorno ? Allora SCB, i tuoi clienti sono protetti contro questo o no ?
 
 
RISPOSTA: un impiegato alla Siam Commercial Bank filiale di Phuket
 
Il limite di prelievo di un ATM / BANCOMATO puo’ essere cambiato dal cliente. Il limite e’ fissato inizialmente a 20,000 baht al giorno per i saving account dopodiche’, il cliente puo’ incrementarlo a 200,000 baht al giorno.
 
In questo caso, il limite di prelievo della carta deve essere stato cambiato dal cliente. Per questa situazione particolare, suggerirei di rivolgersi alla polizia e fare denuncia, dopodiche’ la polizia ci contattera’ e provvederemo a fornire tutte le informazioni che necessita. Per maggiori informazioni, vi preghiamo di contattare la SCB call center 02-7777777.
 
 

mercoledì 7 novembre 2012

ARRESTATO IMPOSTORE: 1,5 MILIONI DI BAHT RACCOLTI SPACCIANDOSI PER POLIZIOTTO


 
Chaowaroj Jangjob ammesso alla polizia di aver messo in tasca circa 1,5 milioni di baht negli anni impersonificando poliziotti




Lunedi’ 6 Novembre, le manette sono scattate per un uomo che impersonava un ufficiale della Polizia dopo un’operazione scattata quando la sua vittima ha fatto denuncia alla polizia per estorsione in quanto l’uomo chiedeva il pagamento di 8.500 baht come contributo per una cena in onore del nuovo comandante Provinciale della Polizia Choti Chavaviwat. 

Chaowaroj Jangjob di 44 anni, e’ stato arrestato vicino al Phun Phol Plaza in Phuket Town dopo che la vittima ha riferito alla polizia di essere stato chiamato dall’impostore direttamente sul suo cellulare. 

Chaowaroj si e’ presentato come Gen. Choti ed ha chiesto il pagamento di 8.500 baht dalla sua vittima per la cena. 

Una volta allertata la Polizia, il vero Generale Choti ha detto alla vittima di acconsentire all’incontro ed ha ordinato ai poliziotti di appostarsi sul luogo dell’appuntamento. 

Chaowaroj e’ arrivato alle 21:30 ed ha incontrato la vittima. 

Dopo aver trascorso diverso tempo a discutere, la vittima ha consegnato il denaro e a quel punto i poliziotti sono intervenuti procedendo all’arresto. 

Colonnello Wanchai Palawan – Capo Investigativo Polizia Provinciale – ha riferito che Chaowaroj ha confessato di aver impersonificato almeno altre 41 persone, compreso quella di un Vice-Commissario del Comando Regione 8. 

“Dice che in tanti anni ha accumulato circa  1,5 milioni di baht in “donazioni” ma che tutto il denaro lo ha perso nelle scommesse” ha riferito il Colonnello aggiungendo che l’impostore ha anche promesso di ripagare le vittime.
 

 
Fonte: Phuket Gazette

lunedì 17 settembre 2012

QUANDO IL VOLERTI FREGARE DIVENTA GROTTESCO


Ho incontrato nei giorni scorsi un mio compaesano per la prima volta in vancanza in Tailandia. Appena uscito dell’aeroporto di Phuket, cercando di prendere un (ladro)taxi per Patong, ha chiesto all’autista quant’era la tariffa e questo gli ha risposto “e tu, quanto sei disposto a darmi ?”.

A dire il vero, il suo racconto non mi ha sorpreso affatto in quanto anch’io avevo sperimentato la stessa cosa qualche anno addietro e pensavo di essere stato un caso solitario di straniero in balia del furbo tailandese di turno. La cosa che mi sorprende invece e’ constatare che questa sembra essere una tecnica diffusa e non un caso solitario come pensavo.

Quello che tuttavia mi chiedo e’: possibile che vi siano stati turisti caduti in una proposta tanto maliziosa quanto idiota da convincere i ladrotaxisti a perseverare?

Questi farabutti che a Phuket si fanno chiamare tassisti, sono riuniti in 50 associazioni (….avete capito bene, 50) che rifiutano di adottare il tassametro per disparati motivi tra cui quello che include una loro tesi per cui le colline di Phuket fanno si’ che l’auto consumi piu’ benzina e pertanto il tassametro non sarebbe tarato per tener conto di questo particolare e cio’ giustifica anche, secondo loro, le loro tariffe care. Qualcuno ha fatto loro osservazione che esiste anche la discesa dove il regime del motore e’ al minimo ma questo sembra essere per loro ininfluente.

Questa bella congrega si riunisce di tanto in tanto per decidere le tariffe da applicare sull’isola ed esporle nei punti servizio. Allora e’ facile chiedersi: perche’ il ladrotassista all’aeroporto non indica la tariffa invece di ribattere la frase famosa ? E poi e’ bella questa cosa che sia una banda di cialtroni a fissare le tariffe e non le autorita’ locali ad imporle. Bell’esempio di autorita’ pubblica in totale balia dei taxi lobby-mafia.

La percezione della fregatura dietro l’angolo pero’ non finisce qui’.

Durante una visita fatta al weekend market a Phuket Town (quello vicino al tempio di Naka per intenderci), ho preso il mio tempo per adocchiare uno specifico Billabong da bagno e chiederne il prezzo alle varie bancarelle. Mentre quasi tutte partivano da circa 500/600 baht, solo in una il capoccia mi si e’ avvicinato (con l’immancabile calcolatrice) dicendomi che mi faceva un prezzo davvero speciale (cosa non detta dagli altri) e maneggiando la calcolatrice mi ha fatto vedere 950 baht dicendomi subito che si poteva trattare…….

Un prezzo speciale che si puo’ trattare…… allora quando il prezzo non e’ speciale cosa ci si deve aspettare ? Ma questo idiota furbesco non ha mai visto che il suo Billabong da 950 veniva venduto in altre 10 bancarelle o gli hanno detto che aveva il monopolio ? Illuminante la sua fretta nel dirmi che si poteva trattare, allora perche’ non partire da 5.000 ? No, 10.000 cosi’ nel batti e ribatti ci facciamo anche un caffe’ ed una sigaretta.

Amazing Thailand o amazing phuket ?

lunedì 11 ottobre 2010

TRUFFA JET-SKI NON SI PLACA




"Naiman JJ ha chiesto
25.000 baht l’uno poiche’ ci ha detto che l’acqua salina e’ entrata ed avrebbe rotto il motore"





Un gruppo di turisti dalla Malesia e Singapore hanno reclamato di aver ricevuto un conto di 50.000 baht per essersi capovolti in acqua con 2 jet-ski a Patong Beach durante il fine settimana.

Il gruppo ha tirato fuori 900 dollari Singaporeani (50.000 baht circa) di danni richiesti dall’operatore che risulta essere Winai “JJ” Naiman (nella foto, seduto al banco).

Naiman gestisce un gruppo di jet ski ed ha raggiunto una certa notorieta’ lo scorso anno apparendo in un episodio della serie televisiva britannica “big trouble in Thailand” (grosso guaio in Tailandia).

Derrick Wong ha riferito da Singapore che lui e 16 amici sono stati in vacanza a Patong Beach ed hanno noleggiato 4 jet-ski Sabato 9 Ottobre.

“Due jet-ski si sono capovolti in acqua” dice Wong “e quando li abbiamo portati indietro, Naiman ha chiesto 25.000 baht l’uno poiche’ ci ha detto che l’acqua salina e’ entrata ed avrebbe rotto il motore”.

Gli amici erano tutti ex-compagni di scuola provenienti dai distretti di Kulai e Johor in Malesia.

“Essendo la prima volta a Phuket, non sapevamo cosa fare” dice ancora Wong “ci hanno mostrato tutti i documenti che i miei amici avevano firmato e dopo circa 30 minuti e’ arrivato un tizio che solo dopo abbiamo saputo identificare come JJ”.

Alcuni del gruppo sono andati al Baramee Resort dove alloggiavano e sono poi ritornati con 900 dollari Singaporeani. “Erano tutti i soldi che avevamo” aggiunge Wong.

Wong dice di aver identificato JJ solo dopo che questo gli avrebbe detto “puoi cercarmi su Internet”.

Circa un’ora dopo l’accaduto, i jet-ski sono stati portati via dalla spiaggia e Wong afferma che la loro vacanza era andata bene prima della truffa, aggiungendo “molti di noi non ritorneranno piu’ a Phuket”.

La loro guida ha consigliato loro di pagare “per ragioni di sicurezza” e Anusorn Salae - Presidente dell’Associazione Jet-Ski di Phuket – ha detto che e’ difficile commentare sul fatto senza sapere se i jet-ski in questione figurano tra i 219 registrati a Patong.

Sia i jet-ski registrati che quelli non registrati, fanno sempre firmare dei documenti ai passeggeri ai quali spetta controllare se i jet-ski sono assicurati.

“A Patong, ad alcuni jet-ski viene permesso di operare ancora senza assicurazione” dice Anusorn aggiungendo che l’assicurazione non copre il capovolgimento del mezzo.

A Bang Tao beach, dove ci sono alcuni operatori di jet-ski, ai passeggeri viene riferito che il massimo da pagare se il jet-ski si capovolge e’ di 3.000 baht. Anusorn inoltre dice che qualsiasi cifra superiore, significa includere anche il mancato guadagno per il tempo in cui il mezzo e’ sotto riparazione.

“Vorrei sapere se i jet-ski in questione sono legali o no” dice ancora Anusorn “sebbene sia io il Presidente dell’Associazione, non sono pero’ in controllo delle operazioni quotidiane dei jet-ski a Patong”.

“La situazione e’ migliorata ma alcuni operatori non si sono ancora messi in regola con l’assicurazione e non c’e’ nessun controllo da parte delle autorita’” dice Anusorn che aggiunge “i turisti che si sentono truffati dovrebbero rivolgersi alla Polizia. Solo cosi’ possiamo garantire il giusto trattamento”.

L’anno scorso, c’e stato scalpore quando la televisione inglese ha mandato in onda un episodio dove Naiman ha in mano un fucile con il quale si confronta con un marines Britannico. Tale incidente e' stata la miccia che ha costretto l'allora Governatore di Phuket a dare via ad un programma assicurativo per i jet-ski a Phuket dopo che tra l’altro sono piovute diverse lettere di protesta al Primo Ministro Tailandese dalle Ambasciate a seguito dei tanti turisti truffati (guarda video)..

Nessun provvedimento e’ stato preso contro Naiman poiche’ lo stesso ha affermato che l’episodio in questione fosse in realta’ tutta finzione davanti alle telecamere, cosa seccamente smentita dai produttori dell’episodio i quali invece ne hanno dichiarato l’autenticita’.


11/10/10 Fonte: Phuketwan

lunedì 11 gennaio 2010

TAXI METER DA CONDIVIDERE

Sono ritornato a Phuket da Bangkok questa Domenica assieme ad un’amico e ci e’ stato bruscamente detto che non potevamo spartirci un taxi meter ne caso in cui abbiamo bisogno di farci lasciare in luoghi diveri sebbene entrambi a Bang Tao. “Solamente una fermata per taxi meter” ci ha detto l’autista. Questa e’ una risposta da tuk tuk o da qualche faccendiere, ma riceverla da un taxi meter e’ piuttosto disarmante.

E’ tale pratica normale per i taxi in aeroporto ? 2 turisti la cui destinazione e’ pressoche’ la stessa zona veramente non possono condividere lo stesso taxi ?

11/1/10 – Firmato: Bryan Shale – Thalang

RISPOSTA:

“Il taxi meter effettua solamente una fermata. Qualora si richieda un’altra sosta in luogo diverso, e’ necessario pagare un’altra tariffa in aggiunta. I passeggeri possono viaggiare sullo stesso taxi, pero’ sono soggetti a tariffe personalizzate. Ad esempio, se si prende il taxi in 2 ed 1 persona vuole andare a Kamala Beach e l’altra a Patong Beach, i prezzi diventano rispettivamente di 300 e di 450 baht. I passeggeri pertanto dovranno pagare un totale di 750 baht.

Per ulteriori informazioni, contattare l’Associazione Taxi Meter all’Aeroporto (tel. 076-202171, 0824211644 email: taxi.meter.phuket@hotmail.com )

11/1/10 – Miss Piyanan – Associazione Taxi Meter Aeroporto di Phuket

venerdì 5 giugno 2009

QUAL’E’ LA TARIFFA

In Aprile 2009 ero a Phuket e con mia frustrazione ho scoperto che molti taxi in motocicletta applicavano quello che volevano senza mai avere la stessa tariffa avente uguale destinazione. Alcuni facevano pagare 30 baht, altri 40. Di notte, volevano 50 baht solamente per girare a Patong.

Esiste una tariffa fissa che si paga spostandosi in Patong ?

5/6/09 – Firmato: John Spyridonidis – Australia


RISPOSTA:

“Co-operative Motorcycle Patong Ltd si riunisce ogni anno ma sfortunatamente non stabilisce mai l’esatta tariffa. Attendiamo la conferma dal Municipio di Phuket, la Polizia, il capo distrettuale ed altri ufficiali. Durante l’ultima seduta, era stato deciso che i primi 5 Km sarebbero dovuti costare 25 baht e 5 baht per ogni Km successivo sebbene alla fine tutto dipende dalla contrattazione.

Tuttavia, c’e’ sempre da mettersi d’accordo sulla tariffa prima di montare in sella”

5/6/09 – Somchai Neawnaen, Capo della Cooperativa Motociclisti di Patong

giovedì 28 febbraio 2008

COLONNELLO TTVI COLPEVOLE DI FRODE




“Il Col. Pornprasert del TTVI durante un evento nel 2005 (il primo a sinistra)”




La Royal Thai Police (RTP) ha concluso un’indagine durata 1 anno dove fondi TTVI (Thai Tsunami Victims Identification) destinati ad aiutare le vittime dello tsunami 2004 sono stati utilizzati in modo inappropriato (per non definirla frode).

La commissione ha dichiarato il Col. Pornprasert Karnjanarin colpevole di inappropriazione e verra’ di conseguenza espulso dalla Polizia.

Le accuse contro il Colonnello erano state mosse all’inizio di Febbraio del 2007 e proprio 2 giorni prima, il Colonnello aveva presentato una lettera di dimissioni.

Le accuse sono il frutto di una richiesta formale da parte di 13 ambasciatori di Paesi che complessivamente hanno donato 88 milioni di baht per aiutare il TTVI nel processo di identificazione e rimpratrio dei corpi delle vittime dello Tsunami

Il centro TTVI (successivamente cambiato in TDVI), e’ poi stato rilocato dagli uffici TOT di Phuket a Bangkok.

Il Colonnello Chaiyaporn Wannaprapa della Divisione Disciplinare della Polizia Thailandese, ha riferito che la commissione investigativa ha provato a contattare il Colonnello Pornprasert diverse volte ma non e’ stata in grado di parlare con lui. Non e’ possibile sapere dove si trova.

Il Colonnello ha cambiato il proprio nome in “Paramate” gia’ da 1 anno.

Il Colonnello Chaiyaporn si e’ rifiutato di fornire ulteriori dettagli aggiungendo solo che Pornprasert ha infranto tutta una serie di codici disciplinari in quanto non e’ stato in grado di gestire fondi sotto il suo controllo e quindi responsabilita’.

Chaiyaporn non ha fornito dettagli su quanti soldi sono stati sottratti dal fondo, quante persone sono state ascoltate e quali sono stati gli sforzi per catturare il Colonnello Pornprasert che tra l’altro era vice-comandante della Divisione Affari Esteri della Polizia Thailandese durante il suo lavoro al TTVI.

Come punizione, Pornprasert verra’ espulso dalla polizia e strappato degli eventuali benefici.

La perdita dei gradi in ambito militare e’ considerata cosa molto seria. Anche l’ex primo ministro Thaksin Shinawatra mantiene ancora il proprio grado di Colonnello della Polizia nonostante sia stato condannato per abuso di potere quando era al Governo.

Altri procedimenti disciplinari e penali contro il Colonnello Pornprasert, rimangono a discrezione della Polizia la cui commissione, come dice il Colonnello Chaiyaporn, prendera’ una decisione entro 2 o 3 mesi.

Fonte: Phuket Gazette